Torna ne La Serenissima uno degli eventi italiani per eccellenza, lì dove le maschere si confondono tra le rievocazioni dell'età d'oro e i brindisi felici

Tra le sue piazze e le sue calli, tra i suoi ponti e le sue torri, entrare a Venezia durante il Carnevale è come compiere un viaggio millenario. La tradizione più celebre de La Serenissima affonda le proprie radici, infatti - almeno, per quanto reperibile dalle fonti storiche -, nell'anno 1000 quando, per la prima volta, venne usata la parola in riferimento a feste e divertimenti pubblici. Da allora, la festa si è espansa sia nelle durata che nella fama, diventando simbolo della stessa città e toccando il suo apogeo nel XVIII secolo di Casanova, prima dell'abbandono nel corso della dominazione napoleonica e poi austriaca. Il Carnevale, infatti, grazie alle sue maschere e allo spirito libertino, era il momento il cui le classi sociali, dalle più basse all'aristocrazia, si livellavano tra loro, perdendo i consueti confini: questo, dai dominatori, veniva visto come potenziale fonte di contrasti e ribellioni. Ci sono voluti due secoli prima che, alla fine degli anni '70, il Carnevale tornasse in vita, recuperando in brevissimo tempo gli antichi fasti ed elevandosi, forse, a festa italiana per eccellenza, uno degli eventi più ambiti, amati e imitati in tutto il globo.

E cosa non può mancare a una festa che si rispetti? Ma le migliori bollicine italiane, è ovvio! E quali, se non quelle di Masottina, che produce a pochi chilometri da Venezia alcuni tra i prosecco più apprezzati al mondo?

L'azienda della famiglia Dal Bianco, infatti, è tra coloro che hanno trasformato la produzione di spumante in arte; merito di bottiglie la cui freschezza ed effervescenza si sposa in modo sublime alle atmosfere tra il sogno e la realtà, tra l'evocazione dell'antico e la grazia della gioventù dei coloratissimi giorni del Carnevale di Venezia. In particolare, il pensiero, come l'angelo o la colombina dal Campanile di San Marco, vola verso il Contrada Granda Brut e le Rive di Ogliano Extra Dry, due prosecco espressione autentica della microzona di Ogliano, una delle più complesse e ricche dell'area storica del Conegliano Valdobbiadene che, come il Carnevale di Venezia, rappresenta un unicum per fascino e bellezza in tutto il panorama italiano e non solo. In alto i calici per altri mille anni di festa!