Tutto quello che c’è da sapere per apprezzare in tutta la loro pienezza espressiva e sensoriale le migliori bollicine italiane.

Non mancano mai i momenti per fare una degustazione di un’ottima etichetta. Un aperitivo o una cena  possono ricreare quelle atmosfere particolari che permettono di far godere tutta la pienezza espressiva e sensoriale di un vino. Da questo punto di vista il Prosecco Superiore Docg, grazie alla sua grande versatilità di utilizzo, è adatto ad ogni tipo di occasione. Quando si degusta un vino, sono i dettagli che fanno la differenza quindi basta seguire poche e semplici regole per ottenere un pieno godimento di sensi. Se scegliamo un calice di Prosecco Superiore Docg per un aperitivo di notevole importanza è la temperatura di servizio: a 6°C infatti è possibile apprezzare pienamente il suo perlage fine e persistente, prima peculiarità che risalta immediatamente all’occhio; ma attenzione anche al calice in cui viene versato lo spumante: quello con uno stelo lungo, una superficie più ampia della flûte e un’apertura terminale più stretta è il bicchiere ideale in grado di far apprezzare pienamente le sue note sensoriali. L’area storica del Prosecco Superiore Docg, fatta da microzone dove le condizioni pedoclimatiche cambiano nel raggio di pochi chilometri, è talmente complessa da determinare una grande varietà di espressioni e sfumature di Prosecco.

Ed è la sapienza dei produttori storici, come la famiglia Dal Bianco, che ha permesso di evidenziare queste differenti interpretazioni perfette anche per un abbinamento a tutto pasto.

Le note fruttate e floreali di un calice di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, infatti, sono esaltate soprattutto dai piatti della cucina contemporanea dove vengono privilegiate delicatezza e leggerezza: i metodi di cottura non alterano la qualità delle materie prime che sono esaltate dalle peculiarità espressive di questo spumante. Ecco che le migliori bollicine italiane si abbinano in modo sublime a preparazioni a base di filetti di pesce pregiati, molluschi, crostacei ma anche a prodotti che provengono dalla sua terra d’elezione come il Radicchio Tardivo di Treviso, l’asparago, gli ortaggi e le erbe spontanee trasformati in piatti moderatamente speziati. Notevole è anche l’accostamento a salumi, latticini e formaggi non stagionati. Ma attenzione anche all’annata. Seppur alcune tipologie di Prosecco Superiore Docg, come Le Rive, abbiano messo in mostra una longevità non indifferente, le caratteristiche del Prosecco Superiore si esprimono appieno nell’anno successivo alla vendemmia, e in taluni casi anche fino a 24 mesi dove è riscontrabile tutta la sua evoluzione gustativa che passa dai profumi fruttati a quelli più maturi e vinosi.