All’estero è il vino italiano più conosciuto al mondo mentre in Italia è anche sinonimo di aperitivo e spensieratezza. Ma non tutti sanno come si produce il Prosecco.

Un bicchiere di Prosecco è uno dei simboli dell’Italian Lifestyle nel mondo. Non a caso, il Prosecco è lo spumante più venduto e bevuto a livello globale, con numeri che ne fanno le bollicine più apprezzate dai winelover dei cinque continenti. Ma cosa c’è dietro questo successo inarrestabile? Il Prosecco è uno spumante di immediata bevibilità, tra i suoi punti di forza i profumi floreali e i sentori freschi della frutta a polpa bianca. Vino estremamente versatile, ideale compagno a tutto pasto. Dalla raccolta delle uve alla commercializzazione trascorrono almeno 6 mesi. In mezzo c’è un metodo di produzione (chiamato “metodo Prosecco”), attento e rigoroso, che ne garantisce gusto e qualità. Per la produzione del Prosecco, tutte le case spumantistiche seguono le linee guida del Metodo Martinotti (in Francia Charmat) secondo le modifiche apportate dalla Scuola Enologica di Conegliano e le realtà più attente riescono a reinterpretarlo attraverso la propria esperienza con l’obiettivo di dare vita ad un proprio stile. Per Masottina, il sapere della tradizione è combinato con l’uso attento delle più moderne tecnologie dando vita ad uno stile produttivo unico. I punti di forza del metodo o Sistema Masottina sono la selezione delle migliori uve Glera e la caduta gravitazionale che permette di ottenere il mosto senza l’utilizzo della pressatura meccanica (in inglese “Free Run Juice”), di eccezionale qualità che garantisce una prodotto finito di assoluta eccellenza.

Le fasi della produzione del Prosecco: dalla vendemmia alla bottiglia

La Glera dopo la vendemmia viene trasferita in cantina per la vinificazione, raccolta in vasche d’acciaio. Gli acini, grazie al sistema di caduta per gravità, arrivano alla pressatura integri con tutto il loro carico aromatico. Successivamente, attraverso l’ausilio di presse pneumatiche che agiscono in modo ultrasoffice, le uve vengono pressate per estrarre il mosto fiore che arriva nei serbatoi per la decantazione. La temperatura viene stabilita a circa 14°C in modo da mantenere le peculiarità organolettiche tipiche della Glera. Al termine dell’operazione, la parte limpida del mosto, con l’aggiunta di lieviti autoctoni selezionati, inizia la fermentazione alcolica che si svolge per circa 10-12 giorni in vasche d’acciaio ad una temperatura costante di 15-18 gradi. Alla fine di questo processo si ottiene il cosiddetto vino base pronto per essere spumantizzato. La presa di spuma si svolge grazie all’utilizzo di autoclavi, dove il vino base viene introdotto insieme a zucchero di canna e lieviti autoctoni selezionati. La procedura prevede la rifermentazione per un tempo di almeno 40/50 giorni, avendo cura che il processo sia lento e graduale per esaltare il perlage e non stressare il vino. La gradazione alcolica arriva a 11-11,5 % vol alcolici partendo da un vino base di circa 10-10,5% vol. Al termine della spumantizzazione avviene l’imbottigliamento del prodotto che in base alla concentrazione di zuccheri per grammo/litro verrà classificato secondo le diverse tipologie: brut , extra dry, per i Prosecco Masottina. Dopo 30 giorni di affinamento in bottiglia, il vino è pronto per essere immesso sul mercato.