La Perla del Veneto, a metà strada tra montagna e pianura, è da sempre un luogo magico dell'area storica del Prosecco, già immortalato nei quadri del Maestro.

Conegliano significa innanzitutto vino, anzi, Prosecco, ma non solo. Si tratta infatti di una città con una storia lunga oltre un millennio, importantissimo punto riferimento commerciale dal medioevo fino a oggi. Ma Conegliano è anche una città d'arte, la cui figura di maggior spicco, senza dubbio, è rappresentata dal Cima, esponente della grande scuola veneta a cavallo tra XV e XVI secolo. Un pittore dalla sensibilità straordinaria, che ha inscritto nelle sue tele eleganti - i cui protagonisti centrali sono sempre a tema religioso - il magnifico paesaggio della pedemontana trevigiana, un territorio collinare che dal Piave risale i sinuosi declivi per arrestarsi e diventare Prealpi. Una terra antica, disseminata da piccoli borghi, castelli, deliziosi centri storici e ville padronali: testimonianze di una civiltà che ha sempre creduto nella coltivazione della vite e nella produzione del vino.

Già a partire dal ‘500, infatti, i vini prodotti sulle colline a ridosso della città di Conegliano venivano richiesti ed erano largamente apprezzati, un successo che si rinnova ancora oggi grazie al Prosecco, la cui forza sta proprio nelle radici profonde che, da un lato, legano queste comunità alla terra e, dall'altro, la terra stessa alla coltivazione della vite.

Così come i vigneti disegnano il paesaggio terrazzamento dopo terrazzamento, mostrando quali straordinari risultati può raggiungere questa ferrea volontà dallo spirito contadino, così il raffinato pennello del Cima e i suoi colori lo riportavano in immagini che sarebbero rimaste impresse nel tempo. È questa, infatti, la forza dell'arte, tessere un mosaico di emozioni che, generazione dopo generazione, viene perpetuamente trasmesso. Ed è questo che punta a realizzare una maison come Masottina, tradurre cioè in esperienza sensoriale quelle frequenze dell'animo che, altrimenti, resterebbero chiuse in se stesse: comunicarle, condividerle con gli altri, i propri cari, gli affetti, dare forma a quei momenti che solo un brindisi felice può suggellare soavemente.