La tavola delle feste è il momento migliore per abbinare una selezione delle migliori etichette della famiglia Dal Bianco ad alcuni piatti del pranzo luculliano del 25 dicembre.

Anche l’anno che si sta per concludere ha visto i vini e i Prosecco Masottina ottenere riconoscimenti nei più prestigiosi concorsi internazionali e nelle guide di settore. Il Prosecco DOC Treviso Brut di Masottina ha conquistato la medaglia d’oro con la portentosa valutazione di 96/100 mentre il “Montesco”, il gran Cru DOCG Colli di Conegliano,  ha avuto il massimo riconoscimento delle Quattro Viti assegnato dalla guida ai vini dell’Associazione Italiana Sommelier, attestando come la profonda conoscenza del territorio si manifesta anche attraverso una lettura coerente e a tutto tondo della vocazione del terroir di queste colline. Con le festività alle porte arrivano quindi i momenti propizi per assaporare alcune di queste gemme figlie del metodo produttivo di Masottina in abbinamento ad alcuni piatti del pranzo di Natale.

L’apertura, potrebbe avvenire col brindisi radioso e brioso del perlage del Prosecco DOCG Conegliano Valdobbiadene Brut. Con le sue note agrumate e le nuance floreali può bastare a se stesso come aperitivo, ma la sua classe è adatta anche ad accompagnare un antipasto composto da asparagi e Capesante: accoppiata perfetta sotto il segno del gusto e della leggerezza.

Un abbinamento fuori dal coro, invece, potrebbe essere quello con il baccalà mantecato su uno zoccolo di polenta grazie alla sue eleganti bollicine che rinfrescano e puliscono il palato.

Per i primi piatti un suggerimento di notevole finezza è costituito dall’abbinamento tra i ravioli ripieno di branzino alle erbe aromatiche con salsa al limone e il “Rizzardo” DOCG Colli di Conegliano, il più aristocratico dei vini bianchi di Masottina e interprete dello stile enologico della Famiglia Dal Bianco. Le sue note minerali e i sentori agrumati che lo contraddistinguono si sposano in maniera eccellente con questo gustoso primo piatto oppure, in alternativa, si può optare per dei classici tagliolini all’astice che, con questo vino, si sposano magnificamente senza mai perdere in grandezza aromatica, spalla acida e mineralità.

Per la portata principale del pranzo di Natale, la scelta potrebbe ricadere su un evergreen della cucina veneta: il fegato alla Veneziana. Un piatto delizioso  e ricco di sentori che è esaltato dalla complessità del Montesco. La ricchezza del suo bouquet, unito all’equilibrio tra acidità e freschezza che si ritrova nel palato e all’eleganza dei suoi tannini sono un invito a godere di questo idillio sotto il segno del buon gusto. Infine, un finale godurioso, ma diverso dal solito, è rappresentato dall’unione di un tagliere di formaggi sempre con questo vino, magari con un’annata storica.