I Vigneti

LE RIVE

Il concetto di Terroir del prosecco superiore.

Conegliano Valdobbiadene è un territorio storicamente vocato alla produzione di grandi viniTra le verdi colline ed i dolci pendii nasce il Prosecco Superiore a marchio DOCG. E’ un’area che affascina per la bellezza del paesaggio.
Colline e pianori, a volte anche ripidi terrazzamenti si susseguono disegnando una campagna tra le più belle e curate d'Italia.

Incastonate in questi territori straordinari troviamo le "Rive", ovvero quei terroir, dove le interazioni tra clima, suolo e vitigno raggiungono a definire quelle condizioni pedoclimatico di assoluto valore per la coltivazione della vite.

All’interno della DOCG del Conegliano Valdobbiadene sono state identificate 43 Rive grazie allo studio - durato dieci anni - sull’origine della qualità del Prosecco superiore, condotto dal Diego Tomasi e Federica Gaiotti.

Ogliano è una delle zonazioni d'eccellenza e l'azienda Masottina è qui che ha scelto di investire e produrre le sue bottiglie più importanti e pregiate, cogliendo al meglio le peculiarità di quest'area.
E’ qui che nascono due delle etichette più rappresentative e premiate dell’azienda della famiglia Dal Bianco: Le Rive di Ogliano Extra Dry (primo posto nella classifica “Top Ten Prosecco” di Decanter) e Le Rive di Ogliano Contrada Granda in versione Brut.

LE RIVE DI OGLIANO

Il "Grand Cru" di Masottina

Siamo sul versante più a est dell'area dell’ area del Conegliano Valdobbiadene Docg, una prestigiosa microzona con caratteristiche uniche: l’area occupata dal ghiacciaio Piave con il suo ramo lapisino e l’anfiteatro morenico di Vittorio Veneto - Ogliano generano infatti un substrato originale e complesso che connota in modo ineccepibile e originale il contenuto aromatico delle uve. La ventilazione costante, dovuta all’assenza di barriere naturali, assicura inoltre una concentrazione naturale degli zuccheri e una maggiore sanità del frutto, grazie alle ridotte precipitazioni piovose.

Nelle rive di Ogliano, la famiglia Dal Bianco coltiva 100 ettari, quasi il 20% dell’intera superficie vitata di questa area così pregiata.

La tenacia e la caparbietà della famiglia Dal Bianco hanno permesso negli anni il raggiungimento di un perfetto equilibrio tra uomo e territorio.

La conduzione del vigneto richiede quasi 900 ore/ettaro di manodopera all’anno, praticando una viticultura di precisione. Ecco perché in Masottina si può parlare di single vineyards con due grandi campioni del Prosecco Superiore: il “Contrada Granda” e “Le Rive di Ogliano”, dove c’è una corrispondenza assoluta tra vigneto e vino, con produzioni limitate e di assoluto rigore stilistico.

Caratteristiche che ritroviamo anche nei grandi vini fermi di Masottina, con il “Montesco” e il “Rizzardo”, due vini che hanno catalizzato l’attenzione della critica enologica internazionale e dimostrato il valore assoluto di Ogliano e della denominazione Docg Colli di Conegliano.

OGLIANO

Riva d'eccellenza del prosecco superiore.

Ogliano è una piccola frazione del comune di Conegliano, è posta nella zona più ad est dell’area storica del Conegliano Valdobbiadene e, con i suoi circa 500 ettari di collina, rappresenta uno degli avamposti più significativi per le produzioni enologiche di qualità di questo territorio storico per la viticoltura italiana. La tenuta agricola della famiglia Dal Bianco si estende lungo due diverse esposizioni con un’estensione complessiva, tra i due versanti, di poco più di 100 ettari, offrendo un quadro orografico di assoluto interesse per le condizioni microclimatiche espresse e per la composizione dei suoli. Queste dolci colline che si irradiano sotto le Prealpi trevigiane costituiscono quel prezioso areale che, sin dal Medioevo, ha visto nella coltivazione della vite una componente straordinaria del paesaggio. L’altezza delle vigne varia da un minimo di 60 per toccare anche i 170 metri s.l.m., con una pendenza più netta sul versante esposto a nord.

Questa particolare orografia della tenuta di Ogliano contribuisce a definire un quadro climatico ottimale per la coltivazione della vite, con una costante ventilazione e livelli di piovosità nettamente inferiori (circa 700mm da aprile a ottobre) alla media (circa 950mm da aprile a ottobre) registrata in tutta l’area Conegliano - Valdobbiadene.
Condizioni che producono effetti importanti nelle scelte agronomiche di Masottina nella gestione dei vigneti e che costituisco il cuore della filosofia produttiva voluta dalla famiglia Dal Bianco. Uve di assoluto pregio per produrre vini di grande qualità, riconoscibili per stile ed identità e, soprattutto, rappresentativi di una storia enologica che sa innovare, restando in linea con il gusto di un consumatore esigente e preparato.

I single vineyards Rive di Ogliano Extra Dry e Contrada Granda Brut e i pluridecorati Montesco e Rizzardo, sono le espressioni di primordine di questa esperienza produttiva profondamente legata alla terra, alle scelte colturali di una viticultura avanzata che valorizza questo specifico terroir, esaltandone l’unicità e la storia.

MICROCLIMA, SUOLI ED ESPOSIZIONE

L'unicità di Masottina.

Ogliano rappresenta per la famiglia Dal Bianco il coronamento di un percorso produttivo profondamente legato alla terra, al vigneto, al lavoro agricolo. Ancor prima delle risultanze scientifiche emerse con lo studio sulla zonazione del Territorio del Conegliano-Valdobbiadene, Adriano Dal Bianco aveva saputo interpretare le specificità di questa piccolo universo viticolo. In questo areale così particolare, Masottina ha scelto di investire, recuperando vecchie vigne e impiantadone di nuove.

La tenuta agricola di Ogliano della famiglia Dal Bianco si estende per circa 100 ettari di vigna, e rappresenta il 20% circa dell'intera superficie vitata di questa importante area viticola; una circostanza che pone Masottina tra i principali produttori storici di questo territorio.

Siamo, infatti, in una delle sottozone in cui le condizioni microclimatiche, l’altitudine e la composizione dei suoli concorrono ad identificare in Ogliano una della 43 microaree d'eccellenza per la viticoltura di qualità, osservate e studiate per un decennio da dott. Diego Tomasi (ricercatore del CRA di Conegliano) e dott.ssa Federica Gaiotti, che, con la loro ricerca scientifica, hanno realizzato un approfondito studio su “I Terroirs della Denominazione Conegliano Valdobbiadene. Studio sull’origine della qualità”. La ricerca sulla zonazione di quest’area ha valutato la coesistenza di una pluralità di condizioni specifiche - registrate scientificamente - che fanno di questo areale viticolo di tradizione, uno dei più diversificati d’Italia.
Peculiarità ed interazioni che danno sostanza alla tesi che i vini spumanti qui prodotti esprimono le diverse sfumature di un territorio complesso, articolato, plurale. Anche in virtù di questo lavoro scientifico - promosso dal CRA e dalla Regione Veneto - è nata la nuova Docg Conegliano Valdobbiadene che, nel suo disciplinare, ha identificato e sancito queste peculiarità, istituendo la nuova tipologia “Rive”, ovvero, un Prosecco Superiore che è stato prodotto con le uve provenienti da quella sottozona ben delimitata, che osserva specifiche direttive contenute nel disciplinare (resa per pianta, raccolta manuale etc.) e che ricade in un singolo comune o sua frazione. Ogliano fa parte dell’elenco delle 43 località che possono fregiarsi di questa specialità e che concorre a definire il concetto di Terroir specifico nell'area del Conegliano Valdobbiadene.

Area dell’anfiteatro morenico di Ogliano derivato dallo scioglimento del ghiacciaio Piave.

C’è un legame profondo tra Masottina ed Ogliano. Qui la famiglia Dal Bianco ha trovato tutte le componenti e le interazioni che concorrono a definire un terroir ideale, ma anche il luogo dove poter dare corpo e sostanza ad un progetto produttivo fondato sulla ricerca continua dell’eccellenza, sul rispetto dell’ambiente e su una tradizione che sa innovarsi continuamente. Il territorio di Ogliano, che ospita la maggior parte dei vigneti di Masottina, si caratterizza per l’unicità di un suolo dal substrato complesso e originale.

L’unicità deriva dal ghiacciaio Piave che discendendo dal canale a nord di Ogliano ha originato l’ anfiteatro morenico di Vittorio Veneto – Ogliano .

Il terreno di medio impasto con un’elevata quantità di scheletro disciolto e con una buona componente argillosa, è ricco di quegli elementi ottimali per il regolare sviluppo vegeto-produttivo delle piante. Siamo in una zona caratterizzata da un vento diretto da Nord e uno da Est che, praticamente senza incontrare ostacolo, incedono sull'area a vigneto, garantendo una continua ventilazione. Questa circostanza permette di ridurre il grado di umidità all'interno dei filari ed incide positivamente sulla crescita armoniosa delle piante. L’azione delle correnti di aria fresca che scendono dalle Prealpi Trevigiane, inoltre, concorrono a mitigare le temperature, soprattutto nella fase di accrescimento dei grappoli e sino alla maturazione, quando gli scarti termici tra giorno e notte si fanno più sensibili, e regalano una intensità aromatica importante ai vini. Equilibrio e regolarità nel vigneto consentono di giungere alla giusta e naturale concentrazione degli zuccheri nelle uve che danno più struttura ai vini. Il gioco delle temperature tra giorno e notte, insieme all'irradiazione solare, hanno nel vigneto importanti riflessi anche sull'accumulo di contenuti aromatici nelle uve, un aspetto organolettico assai rilevante che determina vera eccellenza.

I VIGNETI

I Palazzi di Gorgo al Monticano.

Nella provincia di Treviso, a Gorgo al Monticano, sono situati i vigneti “Ai Palazzi”, prime acquisizioni di Masottina e memoria storica della famiglia Dal Bianco. Su queste terre si sono scritti alcuni dei capitoli più belli della storia enologica dell'azienda. I vigneti di Gorgo al Monticano si estendono per circa 5 ettari e le caratteristiche del suolo, di origine alluvionale, prevalentemente argilloso con tendenza al calcareo, contribuiscono alla produzione di uve sane e mature che danno vita a vini molto complessi e strutturati. Le notevoli escursioni termiche tra il giorno e la notte e la conformazione morfologica del territorio, pongono le condizioni ottimali alla conduzione del vigneto e favoriscono il regolare sviluppo delle piante. Le rese che si registrano non vanno oltre una media di circa 70 quintali per ettaro, con produzioni leggermente più basse nei vitigni a bacca rossa. Come accade per la Tenuta di Ogliano, l’azione dei venti e l’esposizione concorrono a preservare l’integrità del frutto e un’equilibrata concentrazione zuccherina. Nel vigneto trevigiano viene adottato un sistema di allevamento basato principalmente sul cordone speronato. In questo splendido terroir crescono e maturano le varietà internazionali, tra i quali hanno un ruolo centrale lo Chardonnay, il Pinot Grigio, il Merlot e il Cabernet Sauvignon. Tutte le operazioni condotte in vigna vengono costantemente controllate per garantire gli standard di qualità a cui mira l’azienda.

Lo staff tecnico agronomico di Masottina intensifica la propria presenza nel vigneto già nella fase di accrescimento dei grappoli, in modo da poter monitorare costantemente la regolarità del processo e l'avvio della loro naturale maturazione. Il vigneto si trova nella sua fase più delicata: l'equilibrio tra umidità, irradiazione solare, temperature diurne e notturne, ventilazione, giocano un ruolo preminente per definire integrità e sanità delle uve. Tutti gli interventi sono dedicati a moderare gli influssi climatici e a garantire quel processo di maturazione progressivo decisivo a definire la complessità organolettica e il corredo aromatico delle uve. Equilibrio e regolarità sono i parametri su cui è orientato tutto il lavoro svolto nel vigneto. Le piante hanno un carico di grappoli limitato, in armonia con l'età delle piante e con quanto avvenuto nelle precedenti vendemmie, per resa e qualità delle uve. Questa viticoltura richiede interventi manuali pianta per pianta, dalla legatura dei tralci alla cimatura, dalla defogliazione alla pota verde. La cura scrupolosa del vigneto è da sempre uno dei capisaldi della filosofia di Masottina.