Il terroir

PROSECCO TERROIR

Conegliano Valdobbiadene: un paesaggio immerso nella storia del vino.

La qualità e la riconoscibilità dei vini dell'azienda “Masottina” è dovuta, oltre che al lavoro e alla passione di una famiglia, alla capacità di valorizzare i Terroir su cui l'azienda è concentrata, portando avanti una viticoltura che affonda la sua tradizione in queste comunità, fortemente legate alla storia del Prosecco. Siamo sul versante della pedemontana trevigiana, un territorio collinare che dal Piave risale i sinuosi declivi per arrestarsi e diventare prealpi. Un territorio antico, disseminato da piccoli borghi, castelli, deliziosi centri storici e ville padronali. Testimonianze di una civiltà che ha sempre avuto nella coltivazione della vite e nella produzione del vino il suo cuore pulsante. Una cultura che ha la sua massima espressione nel paesaggio e nella capacità dell'uomo a disegnarne il profilo, vigneto per vigneto, terrazzamento per terrazzamento.

Sono 15 i comuni che condividono questo piccolo continente, concentrati tra Conegliano e Valdobbiadene. Sono suoli che devono la loro struttura fisica all'azione di un ghiacciaio sceso in epoche primordiali dalle Dolomiti, incuneatosi in una superficie che, successivamente a valle, diventerà il letto del Piave. L’area produttiva del Prosecco si estende sulla fascia collinare della Marca trevigiana, fra Conegliano, Vittorio Veneto, Pieve di Soligo, Vidor e Valdobbiadene. Le molteplici caratteristiche fisico-chimiche dei terreni, dei substrati e la complessa realtà geologica e climatica del comprensorio, determinano quei contesti produttivi d'eccellenza del Prosecco Superiore, con vini di assoluto valore. Già tra il ‘500 ed il ‘600 i vini prodotti sulle colline a ridosso della città di Conegliano venivano richiesti ed apprezzati.

Lungo l'antica strada Alemanna, raggiungevano il Cadore e quindi l'Austria, la Germania ed anche la Polonia. Venezia era il polo commerciale più vicino, eppure i rapporti commerciali tra Conegliano e la Serenissima non furono sempre collaborativi.

È nel 1969 che nasce la prima denominazione dedicata al Prosecco. Una storia di lunga tradizione trova un primo strumento di tutela e di promozione, individuando e delimitando il territorio di produzione e le caratteristiche principali che distinguono i vini di questa Doc. Sono anni di costruzione fondamentale per l'intera area del Conegliano -Valdobbiadene. E' un sistema produttivo diffuso, fortemente legato alla terra, che si dedica alla coltivazione della vite e a conferire le uve per la trasformazione nelle diverse cantine di vinificazione. Queste micro aziende agricole, tramandate da padre in figlio, costituiscono un patrimonio ampelografico importante per l'intera regione, e sono alla base di un sistema produttivo coeso, capace di generare progettualità condivise e regole comuni per tutti. Un percorso che nel 2009 giunge ad un traguardo davvero strategico: la nascita della Docg del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, uno strumento in grado di rispondere con efficacia alla sfida dei nuovi mercati e di sostenere con successo il confronto qualitativo con vini spumante prodotti in altre aree storiche della viticoltura italiana e francese in particolare. Con l'istituzione della Docg Conegliano Valdobbiadene, nasce un nuovo concetto territoriale del Prosecco Superiore, le Rive e un nuovo disciplinare produttivo.

1772

Prima citazione scritta del Prosecco nei volumi del Giornale d’Italia

1876

Fondazione della Scuola Enologica di Conegliano [prima d’Italia]

1969

Riconoscimento della denominazione Doc Prosecco

2009

Riconoscimento Docg Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore

IL PROSECCO DOC

Un grande vino spumante, ideale compagno per tutte le occasioni.

Il successo del Prosecco sta nel territorio da cui prende vita. Radici profonde che legano queste comunità alla terra e la terra alla coltivazione della vite.

Dolci colline che raccontano di una viticoltura secolare, condotta da ciascun famiglia, di generazione in generazione.Questa tradizione ha dato lustro e prestigio a quanti non hanno mai rescisso l'antico legame e creduto in un futuro luminoso per il vino Prosecco e la spumantizzazione della Glera.

Il Prosecco è il vino italiano più venduto nel mondo. Piace, convince, sa conquistare una larga parte di consumatori che hanno nel vino approcci molto differenti tra loro.

Questa supremazia è sicuramente l'effetto della sua grande versatilità di consumo. E' un vino che si può bere ogni giorno, in modi differenti: per l'aperitivo, durante i relax che precedono un pranzo o una cena, o a tutto pasto, abbinato a piatti freschi e leggeri. Tutto l'arco dell'anno.

Quale prodotto può tanto? Solo il Prosecco Doc raggiunge questo primato. E' un vino che piace davvero. L’area di produzione del Prosecco Doc si estende in uno dei territori più belli della penisola italiana, un’area compresa tra 9 provincie del Veneto e del Friuli Venezia Giulia.

Il Prosecco Doc è il vino simbolo del bere free e raffinato che si identifica con l’inconfondibile stile di vita italiano.

Con le sue etichette a marchio Prosecco Doc Treviso, Masottina raggiunge i mercati ed i suoi estimatori in gran parte d'Europa e nei principali paesi importatori di vino di qualità.
I Prosecco Doc Treviso della famiglia Dal Bianco si riconoscono per il gusto sottile, l'eleganza e la gradazione alcolica contenuta. Qualità che gli consentono di essere tra i marchi più presenti sui mercati internazionali. Il Prosecco ha vissuto negli anni una vera e propria rivoluzione, una trasformazione profonda nel modo di concepire questo prodotto: oggi Prosecco non è più solo un vino ma è diventato un vero e proprio brand, indicando uno stile e un preciso modo di bere.