Dalla vigna alla cantina: il rituale della vendemmia di Masottina a Ogliano
Ogni bottiglia nasce molto prima di arrivare nel calice. Nasce tra i filari, nelle prime ore del mattino, quando le prime luci del sole illuminano le vigne e i primi grappoli vengono raccolti con cura.
È il momento più atteso dell’anno, quello in cui il lavoro di un’intera stagione si concentra in pochi giorni e ogni scelta diventa fondamentale. La vendemmia è fatta di attesa, esperienza e precisione: un equilibrio tra il ritmo della natura e la sensibilità dell’uomo.
Per la famiglia Dal Bianco questo appuntamento rappresenta da sempre un legame profondo con la terra. Da ottant’anni, ogni vendemmia rinnova una storia fatta di passione, continuità e rispetto per il territorio.
Quest’anno Masottina celebra il suo 80° anniversario: ottanta raccolte che raccontano una dedizione tramandata di generazione in generazione, custodendo lo stesso desiderio di valorizzare i doni preziosi che la vigna offre.

La vendemmia nelle colline di Ogliano: il valore delle mani esperte
Tra le colline di Ogliano la vendemmia segue ancora il ritmo delle persone che vivono e conoscono profondamente il vigneto.
Le giornate iniziano presto, quando il sole non ha ancora raggiunto le ore più calde e le temperature più fresche permettono di preservare al meglio la fragranza e l’integrità delle uve. La squadra raggiunge i vigneti e il lavoro nei filari prende lentamente forma, seguendo il ritmo della giornata e delle diverse fasi della raccolta.
La raccolta manuale richiede attenzione e pazienza. Ogni grappolo viene osservato, selezionato e raccolto con cura, per poi essere riposto nelle caratteristiche cassette rosse che accompagnano l’uva nel suo percorso verso la cantina.
È un lavoro fatto di gesti precisi e di ritmi antichi: il passaggio tra i filari, il riempimento delle cassette, le brevi pause durante la giornata, i momenti condivisi dalla squadra.
Un rituale che si ripete ogni anno, ma che ogni annata rende diverso, perché diversa è la storia raccontata dalla natura.

Dalla collina alla pianura: due raccolte, la stessa attenzione alla qualità
Il patrimonio vitato Masottina comprende territori con caratteristiche differenti, ognuno capace di esprimere la propria identità.
Se le vigne collinari di Ogliano richiedono una raccolta esclusivamente manuale e selettiva, i vigneti in pianura seguono un percorso diverso, dove anche la vendemmia meccanizzata rappresenta uno strumento al servizio della qualità.
La tecnologia permette infatti di raccogliere in modo efficiente e nel momento ideale di maturazione, preservando le caratteristiche delle uve.
Due modalità diverse, quindi, ma unite dalla stessa filosofia: rispettare la materia prima e accompagnarla nel modo migliore fino alla cantina.
Dopo la raccolta, tutte le uve raggiungono Ogliano, il cuore produttivo di Masottina, dove inizia la trasformazione del frutto in vino.

A Ogliano inizia il processo di vinificazione
La cantina di Ogliano nasce da una visione precisa di Adriano Dal Bianco: creare un luogo in cui fosse il vino a guidare l’architettura.
Situata al centro del parco vitato Masottina, la struttura è stata progettata per essere il più possibile vicina ai vigneti e permettere di lavorare le uve riducendo al minimo gli spostamenti e preservandone l’integrità.
Fin dal loro arrivo, i grappoli vengono accompagnati con cura verso le presse attraverso percorsi studiati per rispettare la delicatezza dell’uva.

La produzione segue due linee differenti, dedicate alle diverse tipologie di raccolta.
Da una parte arrivano le uve provenienti dalle selezioni e dalle colline, destinate alle espressioni più rappresentative di Masottina come R.D.O. Multivintage Brut, R.D.O. Ponente Brut, R.D.O. Levante Extra Dry, ContradaGranda Brut, ContradaGranda Extra Dry e il ViaVenti Extra Brut.
Qui il trattamento dell’uva avviene in modo particolarmente delicato, con una pressatura soffice: attraverso un sistema di pale che accompagnano lentamente i grappoli senza romperli, l’uva raggiunge la pressa sfruttando la forza di gravità.

Dall’altra parte, con la classica tramoggia, vengono lavorate le uve provenienti dalla zona pianeggiante, tra cui Glera, Pinot Grigio e Chardonnay, anche raccolte meccanicamente.
In entrambi i percorsi il principio rimane lo stesso: intervenire il meno possibile, lasciando che sia l’uva a esprimere il proprio carattere.
La vendemmia si conclude così con il primo, fondamentale passaggio in cantina: il momento in cui il frutto raccolto nei vigneti di Masottina inizia la sua trasformazione.
Il viaggio continua
Il viaggio continua dentro la cantina, dove ogni fase della vinificazione contribuisce a definire quello stile nato dall’incontro tra territorio, esperienza e ricerca.
Nel corso dei prossimi approfondimenti vi accompagneremo dietro le quinte del mondo Masottina: entreremo nel cuore della cantina per raccontare come le uve vengono trasformate, scopriremo il percorso della vinificazione e le scelte che, giorno dopo giorno, danno forma ai nostri vini.
Un racconto che svelerà, passo dopo passo, ciò che rende unico lo stile Masottina.
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